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Il Frigorifero Dimenticato: I CCP Igienici nella Conservazione degli Integratori
Il frigorifero in Farmacia è, a tutti gli effetti, un Presidio Medico e un punto critico di controllo (CCP – Critical Control Point) secondo le normative HACCP. Mentre la conservazione dei farmaci a catena del freddo è rigidamente controllata, la gestione degli integratori e degli alimenti che richiedono refrigerazione è spesso trascurata o confusa. Un errore qui non è solo una violazione delle procedure igieniche, ma un rischio concreto di contaminazione crociata che può compromettere l’integrità e l’efficacia dei prodotti destinati al consumo o alla salute del cliente.
Il Frigorifero come “CCP” (Punto Critico di Controllo)
Ai fini dell’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), ogni punto dove il mancato controllo può portare a un rischio significativo per il consumatore è un CCP. Il frigorifero della Farmacia lo è a pieno titolo.
- Rischio Microbico: Una temperatura non adeguata o fluttuante (superiore a +8°C) può favorire la proliferazione batterica in integratori o alimenti.
- Rischio Chimico/Fisico: La vicinanza tra prodotti di natura diversa (es. farmaci da somministrare per iniezione e yogurt probiotici) aumenta il rischio di confusione o di contaminazione fisica (es. fuoriuscita di liquidi).
- Il Fattore “Farmaco vs. Alimento”: Molte Farmacie utilizzano un unico frigorifero per farmaci, vaccini e prodotti da banco (integratori, probiotici, alimenti per celiaci, ecc.). Questa promiscuità, se non gestita con rigore procedurale, è una grave non conformità igienica.
La Contaminazione Crociata: Il Nemico Silenzioso
La contaminazione crociata è il trasferimento involontario di batteri, allergeni o residui chimici da un prodotto all’altro. Nello spazio ristretto di un frigorifero, questo rischio è massimo se non si rispettano le regole di segregazione.
- Farmaci e Vaccini (Massima Priorità): Devono essere sempre e comunque conservati nel vano più stabile, preferibilmente con un frigorifero dedicato o comunque fisicamente separati da ogni altro prodotto. Non devono mai entrare in contatto con contenitori aperti o prodotti destinati al consumo (es. campioni personali del personale).
- Integratori e Probiotici: Questi prodotti richiedono procedure di conservazione definite dal produttore. Devono essere chiaramente separati dai farmaci e disposti in contenitori sigillati e etichettati. È essenziale rispettare la regola del “primo scaduto, primo fuori” (FIFO – First In, First Out) anche per gli integratori.
- Abitudini del Personale: Un rischio altissimo è l’uso promiscuo del frigo per conservare il pranzo, bevande o prodotti alimentari personali. Questo è assolutamente vietato e rappresenta una non conformità igienica immediata per rischio biologico e di rottura della catena del freddo.
Le Procedure di Stoccaggio: Segregazione e Ordine
Per eliminare il rischio di contaminazione crociata e rispettare le BPC (Buone Pratiche di Conservazione), la Farmacia deve implementare la segregazione interna del frigorifero:
- Vani Separati: Se si utilizza un unico frigo, si devono creare vani o ripiani dedicati e chiaramente etichettati per ciascuna categoria: Farmaci, Integratori/Probiotici, Alimenti. Mai mischiare prodotti sui ripiani.
- Contenitori Secondari: Tutti i prodotti non in confezione esterna rigida (come le bustine di fermenti o i flaconi) devono essere posti in contenitori secondari (es. cassette di plastica lavabili) per contenere eventuali perdite e facilitare la pulizia.
- Pulizia Quotidiana: Deve essere inserita una procedura di pulizia interna e sbrinamento regolare e tracciabile, per evitare l’accumulo di condensa o muffe.
Il Registro Temperature: L’Unica Prova Legale
La corretta conservazione di farmaci, vaccini e integratori termolabili deve essere provata attraverso una registrazione continua e tracciabile della temperatura.
- Monitoraggio Dedicato: Deve essere utilizzato un termometro tarato e certificato (non un semplice termometro da casa). I sistemi di monitoraggio automatico che inviano alert in caso di out of range sono la soluzione più efficace per garantire il rispetto della temperatura (+2°C / +8°C).
- Registrazione Quotidiana: La lettura e l’annotazione (manuale o digitale) della temperatura deve avvenire almeno due volte al giorno e deve essere effettuata da un addetto formalmente incaricato.
- Cosa Fare in Caso di Anomalia: Se la temperatura supera gli 8°C, è necessario avviare immediatamente la procedura di non conformità: segregare i prodotti potenzialmente danneggiati, avvisare il responsabile e, nel caso di farmaci o vaccini, non dispensarli senza aver consultato le procedure del produttore e/o il Medico Veterinario/Curante.
Dalla Teoria all’Azione: La Formazione del Personale
La migliore procedura scritta vale zero se il personale non la comprende e non la applica. La formazione su HACCP e BPC è essenziale:
- No al Frigo Misto: Il personale deve essere istruito sul divieto assoluto di conservare alimenti o bevande personali nello stesso frigorifero utilizzato per farmaci e integratori. Se lo spazio lo consente, è obbligatorio avere un frigo ad hoc per il personale.
- Procedure Chiare: Le istruzioni operative per la segregazione (es. “Farmaci in alto, Probiotici al centro”) e la registrazione delle temperature devono essere esposte in prossimità del frigo.
- Audit Interni: Il Responsabile HACCP deve effettuare controlli periodici a sorpresa per verificare che le procedure di stoccaggio e pulizia siano effettivamente rispettate, trasformando il rischio di un “frigorifero dimenticato” in un punto di forza della gestione igienica della Farmacia.
